Polizia Municipale: Sanzioni - Patente a Punti

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Sanzioni - Patente a punti

 

La patente a punti è il meccanismo introdotto in Italia a partire dal 1 luglio 2003 attraverso il quale, ad ogni conducente di un veicolo viene attribuito un punteggio (inizialmente 20 punti) che viene decurtato in caso di infrazioni. All'esaurimento dei punti disponibili per conservare la patente è necessario superare nuovamente l'esame di teoria e l'esame di guida.

Restano le vecchie sanzioni accessorie. Anche dopo l'introduzione della patente a punti, resta pienamente efficace il sistema attuale con la possibilità della sanzione accessoria della sospensione immediata della patente di guida.

Obbligo di comunicazione del conducente (Art. 126-bis CDS). Qualora il conducente non sia stato identificato, l'obbligato in solido (proprietario del veicolo) a cui il verbale è notificato, è tenuto a comunicare, entro 60 giorni, all'ufficio o comando che ha accertato la violazione, i dati personali e della patente del conducente responsabile della violazione.

Se il proprietario omette di fornire i dati identificativi scatterà per lui una sanzione di 286 euro. Non gli verranno però decurtati i punti sulla patente.

Sulla base di motivazioni documentate ed attendibili il proprietario dell'auto ha la possibilità di giustificare la sua impossibilità a conoscere, e dunque a comunicare, i dati del conducente.

Dall'8 agosto 2009 è prevista la decurtazione dei punti dalla patente di guida o dal patentino anche per i conducenti maggiorenni di ciclomotori e minicar.


PER SAPERE IL MONTE PUNTI SULLA PATENTE DI GUIDA,
CHIAMARE (patente alla mano),  IL NUMERO VERDE 848 782 782
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